Potrei iniziare con "Ho ricevuto i primi rudimenti musicali da mio padre su un vecchio innario valdese; a otto anni studiavo regolarmente pianoforte..." Ma sarebbe davvero noioso.
La realtà è che fin da bambino i suoni mi affascinavano e giocavo a creare rumori con gli oggetti, ad ascoltarne frequenze e vibrazioni, a scambiare accordi "per vedere l'effetto che fa!".
Ora, dopo il diploma in Composizione e una ventina di opere scritte, continuo a fare la stessa cosa - solo con strumenti più sofisticati.
Adoro studiare qualsiasi genere di musica: non solo la colta occidentale, ma anche la popolare, il jazz, l'"etnica". Sono affascinato dagli strumenti giocattolo, proprio perché mi piace indagare il suono degli oggetti. Per questo scrivo per ogni tipo di contesto: musica da concerto, teatro, progetti personali di ricerca.
Il progetto che meglio rappresenta il mio approccio è uno spettacolo teatrale selezionato al Fringe Festival, attualmente in tour in Italia. Il pubblico ascolta in cuffia mentre guarda la performance - un modo per far vivere il suono nello spazio in maniera nuova.
Ho lavorato con università (Università di Trento per "L'ateneo dei racconti"), ensemble, registi teatrali. Attualmente sto completando una commissione per il conservatorio (progetto SISS).
Uso Pro Tools, mi occupo di sound design, ma gli strumenti sono sempre al servizio dell'idea musicale, mai il contrario.
Mi piacerebbe espandere verso cinema e istituzioni culturali - il suono ha ancora tante possibilità da esplorare.
Mi diverto quando scrivo, ma prendo il mio lavoro sul serio.
Membro GATM, in adesione a SIMC.